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L’addebito continua in bolletta elettrica per l’utenza residenziale e vale una sola volta per famiglia anagrafica

Il Canone Rai, anche nel 2026, resta una delle voci più “automatiche” della fiscalità domestica: non arriva con un bollettino da pagare, ma compare direttamente nella bolletta della luce. L’obbligo di versamento scatta quando in famiglia è presente almeno un televisore, con una regola chiave spesso ignorata: la cifra si versa una sola volta per la famiglia anagrafica, a prescindere dal numero di apparecchi e dalle abitazioni in cui sono collocati. Eppure, non è un pagamento inevitabile per tutti: esistono eccezioni precise e, per chi ne ha diritto, la differenza la fa soprattutto una scadenza da non mancare.

Per il 2026 il canone ordinario è pari a 90 euro e, come anticipato, viene di norma addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica dell’utenza domestica residenziale. Il pagamento, nella pratica, è generalmente ripartito in dieci rate mensili da gennaio a ottobre, così da distribuire l’importo lungo l’anno senza un’unica uscita concentrata.