«Trump stesso lo ha ammesso: sta creando un esercito interno di agenti dell'ICE per molestare e perseguitare gli immigrati. È l'equivalente della Gestapo o delle SS nella Germania degli anni '30 e '40». L’ex sindaco di Minneapolis Betsey Hodges non ha dubbi sull’operato del governo federale. Prima cittadina della città dal 2014 al 2018, Hodges ci parla al telefono dal Maryland, dove oggi vive insieme al marito. «Mio padre vive ancora lì. Parte della mia famiglia, i miei amici vivono lì. Sono consapevole di cosa succede», dice.

L’INTERVISTA

Stephen Marche: “L’Ice è un’unità paramilitare fascista. L’obiettivo è uno Stato senza legge”

A sei giorni dall’uccisione di Renee Good, la segretaria della sicurezza interna Kristi Noem ha annunciato ieri l’invio di altri mille agenti dell’Ice a Minneapolis.

Quello che l’amministrazione Trump sta facendo è piuttosto palese, lo sta facendo in Minnesota, ma anche in altre parti del paese: sta sperimentando diverse strategie in diverse città per vedere cosa sia più efficace e cosa funzioni in modo da poter continuare a costruire e ampliare il suo esercito interno.