Seoul, 13 gen. (askanews) – In un ristorante divenuto celebre a Seoul, si può cucinare e mangiare una vasta selezione di “ramyeon”, i noodles istantanei coreani, piatto protagonista della serie d’animazione Netflix di successo mondiale “KPop Demon Hunters”. Secondo i dati pubblicati dal Servizio Doganale, l’export di noodles istantanei della Corea del Sud ha superato 1,5 miliardi di dollari nel 2025, raggiungendo un livello record, scrive Afp.
“Quando sono in Corea, credo di mangiare parecchio ramyeon , forse quattro volte a settimana”, ha rivelato una tedesca in vacanza lavoro, Finja Fanrow.
“Il ramyeon che è nel film ‘KPop Demon Hunters’ ora lo puoi comprare nei negozi. L’abbiamo già provato. Perché abbiamo visto i personaggi ed è per questo che l’abbiamo comprato. Ecco perché l’abbiamo provato. E sì, ci è piaciuto!”, ha aggiunto.
“Penso che sia davvero buono perché ci sono molti gusti diversi e penso anche che si stia evolvendo. Stanno venendo creati altri gusti”, ha aggiunto Lia Ziebell, altra tedesca in vacanza lavoro.
Il fantasy “KPop Demon Hunters”, il film più visto di Netflix, vincitore di due Golden Globe, co-scritto e diretto dalla coreana-canadese Maggie Kang e che racconta di un gruppo di ragazze K-pop discendenti da cacciatrici di demoni, ha avuto la sua prima proiezione “cantata insieme” pochi giorni fa al Busan International Film Festival (BIFF) in Corea del Sud. La direttrice del programma del BIFF, Karen Park, ha affermato che nessuno si aspettava che un film d’animazione statunitense “che fonde tutti i cliché dell’industria K-pop con l’occulto” diventasse un tale successo.







