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Ultimo aggiornamento: 13:26
Due leggi e di due segni opposti. Da una parte i Repubblicani che presentano una proposta per annettere la Groenlandia e trasformarla nel 51mo stato degli Usa, dall’altra i democratici che per rispondere alla mossa del Gop studiano un testo per fermare le ambizioni di Donald Trump sul territorio danese. L’isola più grande dell’Artico resta al centro delle tensioni geopolitiche internazionali e nelle mire del presidente degli Stati Uniti, che vuole sottrarla all’influenza e allo sfruttamento di Cina e Russia. Nei giorni scorsi il governo britannico e alcuni Paesi dell’Ue, in particolare Germania e Francia, hanno iniziato a confrontarsi sull’invio di truppe europee per proteggere la Groenlandia proprio da Mosca e Pechino, nella speranza di convincere Trump ad abbandonare le sue ambizioni. Intanto il 14 gennaio il vice presidente Usa Jd Vance si unirà al segretario di Stato Marco Rubio per incontrare a Washington il ministro degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmusen, secondo quanto dichiarato da Rasmusen stesso, riportato dall’agenzia di stampa danese Ritzau. “Lo scopo dell’incontro è quello di portare l’intera discussione in una sala riunioni, dove possiamo guardarci negli occhi, e quindi non ho ulteriori dichiarazioni da aggiungere” ha dichiarato Løkke. I groenlandesi intanto esprimono preoccupazione per le dichiarazioni che da settimane arrivano dalla Casa Bianca e un gruppo di 200 ricercatori statunitensi che lavorano e conducono studi in Groenlandia hanno firmato una lettera aperta che si schiera contro le recenti minacce espresse nei confronti del territorio da parte del presidente Donald Trump.













