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13 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:56

“Esprimiamo piena solidarietà al Federal Reserve System e al suo Presidente Jerome H. Powell. L’indipendenza delle banche centrali è un pilastro fondamentale della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica, nell’interesse dei cittadini che serviamo. È pertanto fondamentale preservare tale indipendenza, nel pieno rispetto dello stato di diritto e della responsabilità democratica”. Il giorno dopo la dura presa di posizione degli ex presidenti della Fed e di diversi segretari al Tesoro Usa, in difesa del presidente della Fed indagato per presunte malversazioni nell’ambito della ristrutturazione degli edifici della banca centrale si schierano la presidente della Bce Christine Lagarde e altri 11 banchieri centrali.

Il comunicato ribadisce che Powell “ha svolto il suo ruolo con integrità, concentrandosi sul suo mandato e con un impegno incrollabile per l’interesse pubblico”. “Per noi – conclude la dichiarazione – è un collega stimato e tenuto nella massima considerazione da tutti coloro che hanno lavorato con lui”. Sotto ci sono le firme di Lagarde a nome del Consiglio direttivo della Bce, Andrew Bailey, governatore della Banca d’Inghilterra, Erik Thedéen, governatore della Sveriges Riksbank, Christian Kettel Thomsen, presidente del Consiglio dei Governatori della Danmarks Nationalbank, Martin Schlegel, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca nazionale svizzera, Ida Wolden Bache, governatore della Norges Bank, Michele Bullock, Governatore della Reserve Bank of Australia, Tiff Macklem, governatore della Banca del Canada, Chang Yong Rhee, governatore della Banca di Corea, Gabriel Galípolo, governatore del Banco Central do Brasil, François Villeroy de Galhau, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali e Pablo Hernández de Cos, direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali.