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13 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:40
“Il complesso delle circostanze emerse all’esito delle indagini disposte dalla gestione commissariale offre un quadro unitario e continuativo di responsabilità potenzialmente ascrivibili ad ArcelorMittal e agli amministratori di Acciaierie d’Italia: si è trattato non di episodi isolati, ma di tasselli di un unico e articolato disegno predatorio, attuato dal 2018 al 2024″. È quanto si legge – riferisce l’Ansa – in un documento di sintesi elaborato dai commissari straordinari dell’acciaieria (Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta e Davide Tabarelli) a proposito dell’azione risarcitoria da sette miliardi intentata contro il colosso franco-indiano, che l’aveva acquisita nel 2018 per poi annunciare il recesso dal contratto e, a valle di una battaglia legale, rimanere azionista in coabitazione con Invitalia. Secondo il documento, “il dissesto di Acciaierie d’Italia”, non è stato “il frutto di errori gestionali isolati o di un improvviso peggioramento del contesto industriale”, ma il risultato di “una strategia unitaria, consapevole e protratta nel tempo”, finalizzata al “sistematico ed unilaterale trasferimento di risorse in favore della multinazionale dell’acciaio”.









