MILANO – "Il complesso delle circostanze emerse all'esito delle indagini disposte dalla gestione commissariale offre quindi un quadro unitario e continuativo di responsabilità potenzialmente ascrivibili a ArcelorMittal e agli amministratori di Acciaierie d'Italia: si è trattato non di episodi isolati, ma di tasselli di un unico e articolato disegno predatorio, attuato dal 2018 al 2024". E' quanto si legge in un documento di sintesi elaborato dai commissari e dai loro legali che l'Ansa ha visionato sull'azione risarcitoria da 7 miliardi avviata dai commissari nei confronti degli amministratori e di Arcelor Mittal. "Un quadro che, se confermato in sede giudiziaria, potrebbe aprire la strada a responsabilità civili e penali di ampia portata, coinvolgendo amministratori e altri soggetti terzi che avrebbero concorso, consapevolmente, alla realizzazione del disegno predatorio di ArcelorMittal".

Taranto, tragedia all'ex Ilva: operaio di 46 anni precipita e muore. Sindacati: “Sciopero immediato”

di Pierfrancesco Albanese

12 Gennaio 2026

"Acciaierie d'Italia (precedentemente denominata ArcelorMittal Italia) nasce nel 2018 - ricostruisce il testo - come veicolo societario attraverso cui ArcelorMittal ha conseguito la gestione, sulla base del contratto di affitto (con obbligo condizionato di acquisto) dei rami d'azienda di Ilva, incluso lo stabilimento di Taranto. Il presupposto che ha consentito ad ArcelorMittal di conseguire la disponibilità del predetto ramo d'azienda è sempre stata la realizzazione di ingenti investimenti, volti in particolare ad assicurare il rilancio produttivo e l'integrazione industriale e commerciale del sito siderurgico di Ilva. Promesse queste che tuttavia sarebbero state disattese fin dall'origine".