Oltre 6 milioni di donazioni in quattro anni, dal 2022 al 2025. Un tesoretto fatto di quadri, libri, opere d’arte, appartamenti, eredità da migliaia di euro lasciate al canile comunale, o «ai poveri». Pezzi di vita che tanti bolognesi hanno voluto lasciare a tutti noi, alla comunità.

Valgono per la precisione 6 milioni 143.841 di euro “i regali” che i bolognesi hanno fatto al Comune da inizio mandato, tra art bonus e eredità, incluse le opere d’arte oggi esposte al Mambo o all’Archeologico.

Lì dentro c’è l’insieme delle donazioni - sotto forma di art bonus - per il restauro delle Due Torri, che parte da una raccolta di 743mila euro nel 2023 e arriva a 2,6 milioni nel 2024, per riscendere a 110mila euro lo scorso anno: totale 3,5 milioni. Al quale va aggiunto un altro milione, donato dalla Fondazione Eric e Wendy Schmidt. Ma ci sono anche le donazioni a favore della fonte Remonda, che da 810 euro nel 2022 sono arrivate a 20mila euro nel 2023 e 18mila nel 2024. Mentre le erogazioni «a favore del patrimonio culturale» hanno totalizzato 271mila euro.

Ai Musei, solo nel 2025 sono state repertate opere per una valore di oltre 194mila euro. Come il gigantesco “Nucleo” di Davide Bertocchi, donato dall’artista al Mambo lo scorso anno. E sempre nel 2025 è stata perfezionata anche la donazione di un’altra opera, questa volta da parte di Italo Zuffi, che si intitola “Gli Ignari”. Una serie di baccelli di fagioli in ceramica accompagnati dal suono di fischi (e infatti della donazione fa parte anche un lettore Mp3 con la traccia audio e due altoparlanti).