Il sistema è stato ottimizzato per gestire il flusso di migliaia di accessi simultanei, ma la fretta non è necessaria: il cosiddetto "Click-Day" è un falso mito e l'ordine di arrivo non garantisce alcuna precedenza
Alcuni studenti di una scuola in aula nel giorno dell'inizio dell'anno scolastico
Il primo caffè della giornata ha un sapore diverso per migliaia di genitori italiani: quello della scelta. Dalle 8 di oggi, martedì 13 gennaio, si è ufficialmente aperto il portale ministeriale per le iscrizioni all'anno scolastico 2026/2027. Non è solo un passaggio burocratico, ma il rito collettivo che ogni anno ridisegna la mappa del sistema scolastico nazionale, portando con sé le consuete aspettative e qualche timore digitale. Ma quest'anno la scuola non cambia solo per chi sta tra i banchi: il 2026 inaugura infatti un inedito pacchetto di tutele per docenti e personale ATA, segnando una svolta nella gestione delle fragilità e del diritto alla salute.
Per le famiglie dei ragazzi che devono frequentare le classi prime delle scuole statali e dei percorsi IeFP, la via è tracciata sulla Piattaforma Unica. Il sistema è stato ottimizzato per gestire il flusso di migliaia di accessi simultanei, ma la fretta non è necessaria: il cosiddetto "Click-Day" è un falso mito e l'ordine di arrivo non garantisce alcuna precedenza.










