Venere, simbolo della bellezza, è ovunque nelle sale del PM23 di piazza Mignanelli, sede romana della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti aperta lo scorso maggio, che ospitano la mostra intitolata appunto, "Venus - Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos": l'alta moda dell'insuperabile maestro in dialogo con le monumentali opere artigianali di Joana Vasconcelos.

La mostra reinterpreta i codici di Valentino attraverso gli occhi dell'artista portoghese, nota per le sue monumentali installazioni che hanno animato Roma con tre opere in altrettanti luoghi iconici della città, chiudendo il cerchio nella sede della fondazione. Aprirà al pubblico il 18 gennaio, ma ad inaugurala oggi c'erano il ministro della Cultura Alessandro Giuli, Giancarlo Giammetti e Joana Vasconcelos.

"È una mostra incantevole - ha detto Giuli - dove la venustà, la bellezza, vengono percepite come una specie di paesaggio, in cui l'arte dialoga con l'interiorità di un maestro come Valentino". Gli oltre 1000 mq della mostra offrono uno sguardo poetico sull'universo creativo di Valentino, reinterpretato dalla visione potente dell'artista portoghese. Dodici le installazioni e le opere site-specific, 33 creazioni di Valentino Garavani, la cui selezione d'archivio è stata curata da Pamela Golbin.