Creare connessioni fra arte e moda, con eventi o mostre, è sempre più frequente in un’industria che cerca di dare nuove profondità ai suoi prodotti. Più raro è pensare e proporre i due mondi come canali di creatività autonomi, e proporre un racconto in cui abiti e tele o sculture si incontrino come mero esperimento estetico, di pura creatività. Quando Valentino Garavani nel 1959 aprì il suo atelier a Roma, dal quale uscirono i primi abiti con il suo speciale rosso, la loro dirompenza (era un colore detestato, emarginato dalla borghesia) fu la medesima dei tagli che Lucio Fontana aveva iniziato un anno prima a infliggere alle sue tele.

La potenza creativa, emozionale e rivoluzionaria del rosso è il cuore della mostra Orizzonti | Rosso, che inaugura a Roma gli spazi della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, PM23, acronimo del suo indirizzo (piazza Mignanelli 23), in un’ala del settecentesco Palazzo Gabrielli Mignanelli. È lo stesso che in un’altra area ospita ancora oggi il cuore di Valentino, il suo studio originario, il suo atelier, anche se il couturier nel 2008 ha dato il suo addio alle passerelle, con una memorabile sfilata di abiti tutti rosso Valentino al Musée Rodin.