Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 19:46
Contrordine, compagni. Quando sembrava, a furor di media, che Xabi Alonso avesse salvato la panchina anche dopo la sconfitta (2-3) rimediata a Gedda dal Real Madrid nella finale di Supercoppa contro il Barcellona, ecco la notizia che smentisce tutti: Florentino Perez ha messo alla porta l’allenatore basco, strappato al Bayer Leverkusen la scorsa estate. L’avventura dell’ex centrocampista di Real Sociedad, Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco è durata appena sei mesi.
Chiamato tra squilli di tromba e apologia del madridismo da Perez per il dopo-Ancelotti, Xabi Alonso ha resistito sei mesi, travolto dai risultati altalenanti dopo un buon inizio, dal gioco poco convincente e dai rapporti non buoni con alcune belle gioie del Real. Un nome su tutti: Vinicius. Con il brasiliano c’è stato uno scontro di fronte alle telecamere dopo una sostituzione: della serie, o io, o lui. La formula di questo ennesimo colpo di scena nella Real casa è quella della separazione consensuale, segnale che anche il tecnico voleva mettersi in fretta alle spalle questa storia. Una storiaccia.
Il sostituto, nell’immediato, è un altro ex Real, l’ex difensore Alvaro Arbeloa, 42 anni, da pochi mesi responsabile della squadra riserve, il Castilla, quarto in classifica e quindi in zona playoff. Arbeloa, che giocò 238 partite con la maglia del Real dal 2009 al 2016 e vanta 56 presenze con la Spagna, ha svolto tutta l’attività di tecnico nel settore giovanile del Real, a partire dal 2020. Ha allenato l’Under 14 A nel 2020-2021 vincendo il campionato, l’Under 16 nel 2021-2022 e l’Under 19 dal 2022 al 2025. Come coach dell’Under 19, ha centrato il triplete nella stagione 2022-2023 (campionato, Coppa del Re e Coppa dei Campioni) e nuovamente il campionato nel 2024-2025. Da tempo il suo nome circolava come favorito per succedere a Alonso: dopo i rumors, l’investitura. Il colpo di scena ha chiuso un’altra giornata schizofrenica del pianeta Real.












