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12 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:36

Le sconfitte fanno sempre male, figurarsi in un club abituato a vincere – e comandare – come il Real Madrid. Se poi il pugile che ti ha rifilato il colpo del ko è il Barcellona, il nemico storico che ha trionfato 3-2 nella finale della Supercoppa di Spagna giocata a Gedda, in Arabia Saudita, il dolore diventa acuto e la medicina per curarlo può essere un rimedio forte: per un allenatore sulla graticola come Xabi Alonso può rappresentare la spinta decisiva verso l’addio. Ma sarà davvero così? In un sondaggio in rete sul quotidiano sportivo Marca, la maggioranza sostiene che Alonso continuerà a stare sotto botta, ma non si attendono, almeno per ora, decisioni estreme da parte del presidente Florentino Perez. Il Real è stato in partita fino all’ultimo e questo è sicuramente un punto a favore di Alonso. La doppietta di Raphinha è stata letale, ma i Blancos se la sono giocata. La certezza è che hanno preso malissimo la sconfitta. Incassate infatti le medaglie, i giocatori del Real non hanno voluto celebrare i vincitori con la guardia d’onore. Sotto ordine di Mbappé, sono rientrati negli spogliatoi. Il presidente del Barcellona, Joao Laporta, perfido, ha commentato: “Mi sorprende che si siano comportati in quel modo. Bisogna essere generosi e rispettosi anche quando si perde, ma capisco che dev’essere stato un periodo davvero duro per loro”.