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Mario Burlò e Alberto Trentini nella residenza dell’ambasciatore Giovanni De Vito a Caracas, in Venezuela, 12 gennaio 2026 (foto diffusa dal ministero degli Esteri)

Il cooperante italiano Alberto Trentini è stato liberato, dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela senza accuse formali a suo carico. Era stato imprigionato a novembre del 2024 e in questi mesi era stato detenuto nel carcere El Rodeo I, nella periferia della capitale Caracas. Insieme a Trentini è stato liberato anche l’imprenditore torinese Mario Burlò, detenuto dal 2024.

La notizia della liberazione è stata annunciata intorno alle 5 di lunedì mattina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha detto che Trentini e Burlò sono stati portati nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas e che sono in «buone condizioni». Poco dopo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso soddisfazione per la notizia, ha detto di aver parlato con entrambi e che è già partito da Roma un aereo per riportarli in Italia. Tajani ha detto che dovrebbero arrivare tra lunedì sera e martedì mattina. Con un video pubblicato su X, Meloni ha poi ringraziato le persone che hanno lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo.