Il debutto dell’euro digitale è atteso per il 2029. A quel tempo – ma mai dire mai – Donald Trump, i dazi e le mille “sorprese” che l’attuale presidente Usa dissemina un giorno dopo nella politica – anche – economica del suo Paese dovrebbero essere un ricordo. Ma secondo una larghissima parte degli economisti europei la moneta elettronica unica rimane “l’unica difesa” non solo contro gli umori che arrivano dallo studio ovale, ma in generale come tutela dal dominio statunitense sui pagamenti.
La dipendenza dai circuiti Usa
In una lettera rivolta al Parlamento europeo, 68 esperti ed accademici - tra cui il francese Thomas Piketty - esortano l'Europa a non cedere alle pressioni "miopi della lobby finanziaria" che rischiano di svuotare l'iniziativa della Bce. Un appello netto - che appunto non cita il tycoon - per scongiurare la dipendenza dai circuiti a stelle e strisce, incrociando però le lame con le grandi banche in allerta su depositi e margini.
Con l’euro digitale l’Europa è meno dipendente dalla finanza americana
di Piero Cipollone e Valdis Dombrovskis






