«Ho appena sentito il console Jacopo Martino che mi ha detto che Mario Burlò sta benone quindi siamo veramente molto soddisfatti, penso che abbiamo fatto quello che di doveva fare per ottenere la sua liberazione, cioè rapportarci alle istituzioni dello Stato». Cosi' all'Adnkronos l'avvocato Maurizio Basile, uno dei legali di Mario Burlò, l'imprenditore torinese detenuto in Venezuela e rilasciato nelle scorse ore insieme ad Alberto Trentini. L' annuncio della liberazione è stato dato questa mattina dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L'aereo che trasporterà Alberto Trentini e Mario Burlò, «è già partito da Roma per riportarli a casa» ha annunciato una nota la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha aggiunto di aver «parlato con loro».

La gioia di don Ciotti

Alla soddisfazione del legale si unisce la gioia di don Luigi Ciotti che affida la sua emozione ad una nota dedicata soprattutto a Trentini: «Bentornato, carissimo Alberto! E' una gioia indescrivibile – scrive – saperti libero e pronto a rientrare in Italia, dalla tua famiglia e dai tuoi amici. Ti siamo stati famiglia in tanti, in questo periodo di ingiusta e durissima detenzione. Tu forse non l'hai saputo, ma abbiamo condiviso coi tuoi genitori Armanda ed Ezio, e con la brava avvocata Alessandra Ballerini, preoccupazione, impegno e speranza. Non li abbiamo lasciati mai soli, non abbiamo lasciato che si spegnesse l'attenzione su di te, prigioniero senza colpe di un sistema di interessi che usa i diritti delle persone come merce di scambio».