Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

A Roma la Schlein con Conte, Landini e Avs. Domani a Firenze l'altra sinistra di Ceccanti con la Picierno

Il sabato mattina a Roma per il No, il lunedì pomeriggio a Firenze per il sì. Nel campo largo si è aperto un weekend lungo, sicuramente double face, sulla riforma per la separazione delle carriere. Nella Capitale ci sono Elly Schlein, Giuseppe Conte e il duo Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che, insieme a Maurizio Landini, fanno la "faccia feroce" contro il governo e danno battaglia. Mentre per una parte del mondo riformista l'appuntamento è per domani. Con alcuni tra i fondatori del Pd ci sarà la renziana Raffaella Paita e interverrà, con un videomessaggio, l'europarlamentare dem Pina Picierno, sempre più spina nel fianco del Nazareno a trazione Schlein. Una spaccatura che, alle urne, potrebbe essere molto più ampia rispetto alle proporzioni dei due incontri di segno opposto. Una fonte del Pd, infatti, conferma al Giornale: "Tutta la base moderata e riformista alla fine andrà a votare sì, anche tra molti nostri iscritti". Alla luce dell'aria che tira, dunque, appaiono piuttosto spuntate le armi di quella parte del campo progressista che ieri si è riunita a Roma, al Centro Congressi Frentani, per lanciare la campagna per il referendum sulla separazione delle carriere del comitato "Società civile per il No", presieduto da Giovanni Bachelet. Lo schema è ormai rodato, da quelle parti. Landini chiama, Schlein, Conte e Avs rispondono presente. Tra gli organizzatori dell'incontro c'è Collettiva, la piattaforma online del sindacato. Ed è il segretario a suonare la carica. "Abbiamo bisogno che in ogni Comune ci siano i comitati. Cominciamo a camminare già da adesso, perché abbiamo bisogno di un lavoro Comune per Comune, quartiere per quartiere, territorio per territorio. La posta in gioco è il futuro della nostra democrazia", dice battagliero Landini. "Potete contare sul Pd", risponde Schlein. La segretaria parla di una riforma che "serve a chi sta già al potere e vuole sfuggire a ogni controllo, serve a chi crede che chi governa perché ha un voto in più non debba essere sottoposto ad alcun controllo da parte della magistratura". Poi punta il dito contro la premier: "Non è colpa dei giudici se questo governo non sa scrivere le leggi". Conte, da par suo, rispolvera il repertorio anticasta del M5s che fu: "È il ritorno della casta dei politici. È il ritorno degli intoccabili. È il ritorno di chi vuole avere le mani libere per poter agire". Schlein dice bravo all'ex premier, che intanto briga per batterla alle primarie.