Èstata riaperta la "zona rossa" scattata questa mattina nella zona sud di Rovereto, in Trentino, per le operazioni di disinnesco di una bomba d'aereo da parte del Genio guastatori dell'Esercito.
Il residuato bellico è stato trasportato in una cava ad Ala per le operazioni di brillamento in sicurezza.
Contestualmente si è sciolto il Centro operativo comunale istituito presso il comando della polizia locale di Rovereto. Gli oltre seimila residenti evacuati possono ora rientrare nelle loro abitazioni. L'operazione ha visto il coinvolgimento di oltre 200 persone, di cui una cinquantina di operatori che fanno capo al sistema di Protezione civile del Trentino.
Dalle ore 9.30, su ordinanza del Commissariato del Governo, era stata sospesa la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Ala e Trento per consentire le operazioni. Per questioni di sicurezza, durante le operazioni di disinnesco l'ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto è rimasto operativo ma non accessibile con la chiusura di tutte le strade di accesso.
Nell'area della Protezione civile a Marco di Rovereto è stato attivato il punto di accoglienza per i residenti e circa 120 persone hanno scelto di usufruire di assistenza continuativa, pasti caldi, supporto sanitario e psicologico, oltre a spazi dedicati alle persone più fragili.







