VENEZIA - Rubato l'incasso dell'edicola in via Garibaldi a Castello, davanti all'esedra. Il bottino è modesto ma l'edicolante, Martina Chiozzotto, 38 anni, si è presa un grosso spavento. È successo giovedì pomeriggio.
«Erano circa le cinque, stavo chiudendo e andavo avanti e indietro tra il fronte dell'edicola e il retro per mettere via gli articoli in esposizione - racconta la titolare, madre di due bambini -. A un certo punto ho trovato dentro al chiosco un uomo grande e grosso, sarà stato alto un metro e 85. Mi sono spaventata e ho iniziato a gridare. Per fortuna sono accorsi dei passanti e insieme lo abbiamo scacciato: da sola non mi sarei sentita di allontanarlo. Anche perché continuava a mettersi le mani in tasca, avevo paura che potesse tirare fuori un coltello. L'ho seguito per qualche metro verso la fontana, ma visto che era buio e la zona è poco illuminata, non mi sono spinta oltre».
L'uomo, di corporatura massiccia e scuro di capelli, ha fatto in tempo ad aprire il cassetto contenente l'incasso, circa 80 euro. «Per fortuna non lasciamo mai grosse cifre, anche perché sempre più persone usano il pos, e in genere mio figlio quando va via alle 14 svuota la cassa», racconta Jacopo Chiozzotto, che gestisce la rivendita insieme ai due figli.






