La Roma ha aspettato a lungo, quasi troppo, poi ha risolto la partita come si fa con certe serate storte: senza avvisare, in tre minuti. Contro il Sassuolo finisce 2-0, con i gol di Manu Koné e Matías Soulé, e con una classifica che, almeno per una notte, riporta la Roma al secondo posto e a tre punti dall’Inter capolista. Una vittoria che matura tardi, quando il rischio di scivolare verso il primo pareggio stagionale sembrava sempre più concreto. Poi l’interruzione netta di un copione che stava conducendo i giallorossi da un’altra parte.
La Roma era arrivata alla sfida in piena emergenza, soprattutto in attacco. Quattro giocatori per tre ruoli, con El Shaarawy come unico cambio reale. E in che ruolo poteva arriva il colpo di sfortuna? Ovviamente lì dov’è la maggior carenza e dove Gasperini attende con impazienza un aiuto dal mercato. Almeno nella giornata di oggi arriverà il sì definitivo di Raspadori.
Un arrivo provvidenziale. Perché ieri Ferguson ha dato forfait dopo trentanove minuti per un infortunio al gluteo. Ma è stato tutto il primo tempo a raccontare una Roma meno fluida del solito, in difficoltà tanto nel trovare spazi che a difendersi . A tenere il risultato in equilibrio è stato allora Mile Svilar, decisivo su Fadera con un intervento che vale quanto un gol.











