"Le notizie dal campo indicano che la notte è trascorsa in tranquillità nella maggior parte delle città del Paese". È la versione fornita dalla televisione di Stato iraniana a proposito delle proteste contro il carovita iniziate il 28 dicembre. "Dopo che alcuni terroristi armati hanno attaccato luoghi pubblici e appiccato il fuoco a proprietà private, non ci sono state notizie di assembramenti o disordini a Teheran e nella maggior parte delle province", ha detto la tv iraniana. Questa versione è smentita da un video online verificato da Associated Press che mostrava manifestazioni nella zona di Saadat Abad, a nord di Teheran, con migliaia di persone in strada. "Morte a Khamenei", gridavano in molti. Il Club dei Giovani Giornalisti ha riferito che i manifestanti hanno ucciso 3 membri della forza volontaria Basij della Guardia rivoluzionaria nella città di Gachsaran; ha anche riferito che un funzionario della sicurezza è stato accoltellato a morte nella provincia di Hamadan, un agente di polizia è stato ucciso nella città portuale di Bandar Abbas e un altro a Gilan, mentre una persona è stata uccisa a Mashhad. L'organizzazione per i diritti umani Hengaw, con sede in Norvegia, ha affermato che più di 2.500 persone sono state arrestate nelle ultime due settimane.