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Ultimo aggiornamento: 15:01
“Ci ha promesso un viaggio sui mezzi gratis, ma tutto quello che abbiamo ottenuto è stata una tariffa più alta”. “Da oggi, le tariffe di autobus e metropolitana a New York saliranno a 3 dollari. Il bravo sindaco ha promesso che sarebbero stati gratuiti. Ingannati!”. I commenti delusi appartengono a quei cittadini di New York che si ritengono traditi dalle promesse del neo sindaco Zohran Mamdani. Lui stesso ha basato la sua campagna elettorale durante la corsa alla carica di primo cittadino della Grande Mela su due temi molto sentiti: mezzi di trasporto gratuiti e affitti calmierati.
Mamdani è in carica solo da qualche giorno e l’aumento dei biglietti di bus e metro non è stata una sua decisione, ma della precedente amministrazione del sindaco Eric Adams. Tuttavia, dal 5 gennaio, quando sono entrate in vigore le nuove tariffe, la delusione è palpabile, anche se ci sono coloro che ricordano come la scelta non sia stata di Mamdani: “Lui è in carica da tre giorni, e l’aumento è stato deciso a settembre”, scrive un sostenitore.
Il primo cittadino cerca di tenere il punto e per tutta risposta ha pubblicato un post sul suo profilo su X dove raccontava: “Ho trascorso la serata sull’unico autobus gratuito della città, il Q70, per scoprire cosa ha significato per i newyorkesi viaggiare gratis”. Ed ancora: “Ciò che è apparso subito chiaro è il sollievo che questa linea di autobus offre alla classe operaia newyorkese. Immaginate se ogni autobus trasmettesse questa sensazione”. Fatto è che l’aumento è a tappeto: oltre alla tariffa base dell’autobus, anche quella ridotta è salita da 1,45 a 1,50 dollari; il bus espresso adesso propone un biglietto passato da 7 a 7,25 dollari e quella ridotta da 3,50 a 3,60 dollari. Sono aumenti di pochi centesimi, ma per diversi utenti rappresentano il simbolo di una promessa non mantenuta.






