SAN DONÀ (BELLUNO) - «Le contraddizioni di Zeno appartengono a tutti: mentendo si possono dire grandi verità». È con un lavoro di profonda introspezione tra passato e presente che Alessandro Haber porta in scena il capolavoro di Italo Svevo. Da mercoledì sono iniziate le prove al teatro Astra di San Donà di Piave con la compagnia del teatro Stabile del Friuli che produce lo spettacolo assieme a Goldenart. Due gli appuntamenti oggi e domani all'Astra, entrambi con inizio alle 21. Haber è protagonista fuori da ogni cliché. È lui a coniugare la profondità e l'ironia surreale di Zeno Cosini, a tratteggiarne complessità e fragilità, senso d'inadeguatezza e successi, autoassoluzione e sensi di colpa, la nevrosi e quell'incapacità di sentirsi "in sintonia" con la società, che lo porteranno sul lettino del "Dottor S" e alla scrittura del diario psicanalitico.
«Zeno ha una fortuna pazzesca a differenza nostra spiega Haber- nel senso che gli va bene tutto. È un personaggio molto sfaccettato, che mente sapendo di mentire. Ma è traditore che riesce anche ad amare, e ha tutti i difetti dell'italiano medio. È uno che cerca di smettere di fumare, ma non smetterà mai, perché se togli i piaceri della vita togli tutto. Così nell'imperfezione si trova la perfezione. È un personaggio che ci assomiglia». Questa produzione della "Coscienza di Zeno" ha debuttato con successo a Trieste - città di Svevo nell'ottobre del 2023, in occasione dei cent'anni dalla pubblicazione del romanzo. Lo spettacolo riprende il tour nella stagione 2025-26 per il terzo anno consecutivo.






