TREVISO - Stamattina le serrande del Sole Market di Santa Bona si abbasseranno per l'ultima volta segnando la fine di una storia lunga 32 anni che ha accompagnato la vita quotidiana del quartiere e di centinaia di famiglie trevigiane.
Il punto vendita aveva aperto nel novembre del 1993, dopo il trasferimento dalla sede di Preganziol sul Terraglio, diventando in breve tempo un riferimento per la zona. A fondare il marchio nel 1978 Massimo Paro, Gelindo Simion e la moglie Mara Marangon. Con Santa Bona chiudono anche gli altri punti vendita di Dosson e Sant'Antonino, il primo Sole Market con l'insegna in città, mentre resterà operativo il negozio di Chirignago.
Alla base della decisione c'è soprattutto l'età di Gelindo che ha scelto di fermarsi dopo una vita di lavoro, anche se dal punto di vista operativo la chiusura sarà solo temporanea visto che, dopo il necessario riassortimento, i punti vendita riapriranno a giorni con il marchio Maxì e, aspetto tutt'altro che secondario, tutto il personale sarà confermato: sette persone a Santa Bona e circa una trentina complessivamente. «Dispiace chiudere racconta Simion perché in questi giorni sono arrivati tantissimi attestati di stima. Qui i clienti erano di famiglia, venivano a fare la spesa, ma anche a scambiare due parole e confidarsi». Quando aprì in zona c'erano solo il Silos lungo Strada Ovest e il Famila a Santa Maria del Rovere, mentre oggi la concorrenza è diventata molto più fitta, con nuove strutture in arrivo. A questo si aggiungono le nuove abitudini di consumo, dalla spesa online alla crescente presenza dei produttori agricoli locali, soprattutto nell'ortofrutta a Km0, che incidono sugli incassi dei piccoli supermercati.






