Oltre ai ricordi su Kevin Spacey ("un po' matto") e sulla fiction con Luca Zingaretti, l'artista dedica oggi parte del suo tempo alla sensibilizzazione contro la violenza psicologica
Mietta e Morris Albert
Un clamoroso "no" a Hollywood e un gesto di profonda lealtà verso un’icona della musica italiana. In un'intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, la cantante Mietta ripercorre i momenti chiave della sua carriera, svelando aneddoti rimasti finora nell'ombra, a partire da un’occasione perduta nel mondo del cinema internazionale.
L'aneddoto più sorprendente riguarda il franchise di 007. L'artista ha raccontato di aver superato i provini per il ruolo di "Bond Girl" al fianco di Pierce Brosnan, arrivando a incontrare il leggendario produttore Albert Broccoli. Il debutto a Hollywood saltò per un mix di ansia e determinazione artistica. "Due giorni prima di partire ebbi un attacco di panico pazzesco" confessa Mietta, rivelando che fu il suo fidanzato di allora a rassicurarla. Nonostante l'opportunità colossale — che la giornalista sottolinea non poter "passare in prescrizione" — la cantante scelse di non firmare. "La mia casa discografica mi faceva pressione: volevano facessi la modella, ma io volevo solo cantare".






