Rocío Muñoz Morales, in una internista a Vanity Fair in occasione del lancio del libro “La vita adesso”, ha parlato dell’ormai nota separazione dal marito Raoul Bova, in seguito alla diffusione degli audio e dei messaggi intercorsi tra l’attore e Martina Ceretti. Il tutto è stato riferito da Fabrizio Corona a “Falsissimo”.
“Siamo stati una famiglia fino alla scorsa estate, fino al momento in cui il mondo mi è caduto addosso – ha affermato -. Stavamo insieme da 14 anni e, come ogni coppia, abbiamo avuto discese e salite. Ma niente poteva farmi immaginare quello che sarebbe accaduto. Mai dubitato della fedeltà di Raoul. I tradimenti? Non per me, che sono un po’ bacchettona. Non giudico le coppie aperte, ma la nostra di sicuro non lo era. I messaggi li ho scoperti come li avete scoperti voi. Non ne ho mai saputo niente”.
Cosa è successo dopo con Bova? “Non ho mai avuto rabbia nei suoi confronti, neanche all’inizio. Ero delusa oltre ogni aggettivo, perennemente incredula, eppure, e può suonare strano, non ce l’ho fatta ad arrabbiarmi. Non so spiegarlo, però dal minuto zero ho capito che il mio unico compito era proteggere le figlie, e ho concentrato lì tutte le forze”.
E ancora: “I fatti in sé mi hanno molto ferita, però forse di più la gestione del dopo. Tante persone avrebbero dovuto restare al loro posto rispettando la privacy e soprattutto due minori. Io mi sono chiusa nel silenzio non perché sentissi il bisogno di nascondermi, anzi! Proprio per reazione alle troppe parole che sono state dette”.







