"Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia erano 4.313.351 unità, di cui 899.344 prestazioni previdenziali e 3.414.007 di natura civile.
Se analizziamo l'andamento di queste prestazioni emerge che tra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono scese del 14,5% (-152.309), quelle civili sono salite del 7,4% (+234.770), anche se buona parte (pari al +6,2%) sono cresciute tra il 2022 e il 2024.
Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili". E' quanto sostiene la Cgia che si chiede "lo stop del reddito di cittadinanza e il contestuale incremento delle pensioni di invalidità civile sono correlate?" "Ufficialmente - sostiene - le due misure rispondono a finalità distinte: il reddito di cittadinanza era stato concepito come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione lavorativa, mentre le pensioni di invalidità tutelano le persone con limitazioni fisiche o psichiche riconosciute. Detto ciò, l'abolizione del reddito di cittadinanza ha comunque lasciato vulnerabile una fascia della popolazione caratterizzata da difficoltà occupazionali strutturali".









