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Attivisti Lgbtqia+ e il collettivo queer dell'Arci Catania hanno stigmatizzato la cosa. "Scrivere pistacchio gay associandolo al rosa è discriminatorio"

Noi adoriamo il gelato. E abbiamo molti amici gay. Ecco perché, ieri, appena l'abbiamo vista su un giornale online, ci siamo precipitati a leggere la notizia. «Catania, gelateria mette in vendita il pistacchio gay colorato di rosa. È polemica: Alimenta bullismo e stereotipi». Strano. Quando eravamo ragazzi il pistacchio era considerato da maschi. Era il gelato al Puffo ad essere una frociata pazzesca... Ma vabbè.

E insomma è successo che a Catania, terra di sticchiu e di puppo, in una gelateria di piazza Duomo è apparso un gusto, con tanto di cartellino, che ha creato scandalo. «Abbiamo solo unito il pistacchio al cioccolato rosa e lo abbiamo chiamato gay», ha spiegato il titolare. Peraltro sembra sia buonissimo. Ma il mondo omosex davanti alla trovata di marketing è rimasto, diciamo così, un po' freddo (è una battuta, ndr). Attivisti Lgbtqia+ e il collettivo queer dell'Arci Catania hanno stigmatizzato la cosa. «Scrivere pistacchio gay associandolo al rosa è discriminatorio». «Siamo in una cultura machista». «In città abbiamo un problema con l'identità omosessuale». «È più buona la zuppa inglese».