«Una commissione d’inchiesta sui dossieraggi? Ci sto. Sono disponibile a parteciparvi anche in prima persona». Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, non si tira indietro e accoglie la proposta lanciata da Il Tempo.

Senatore, che effetto le ha fatto scoprire che c’è anche il suo nome nei file rubati al commercialista Bellavia, consulente di Report ma anche di diverse procure?

«Convivono in me due sentimenti. Da un lato l’indignazione: nel tempo della digitalizzazione sfrenata, la privacy è un diritto umano fondamentale. Dall’altro ormai ci sono abituato. Da quando ho lasciato Palazzo Chigi sono stato oggetto di un’aggressione costante, alla mia privacy, alla mia famiglia, ai miei amici, alla mia sfera personale.