Apoche settimane dal corteo nazionale in programma il 31 gennaio a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, la Digos del capoluogo piemontese, guidata dalla dirigente Rita Fabretti, ha notificato questa mattina tredici misure cautelari ad altrettanti antagonisti.

Sono stati disposti obblighi di firma e di dimora per violenze avvenute durante cortei e manifestazioni tra novembre e dicembre 2024.

Secondo gli inquirenti, dietro agli episodi contestati ci sarebbe la regia di Askatasuna, sgomberato lo scorso 18 dicembre.

Tra i nomi degli indagati figurano infatti volti noti del centro sociale di corso Regina Margherita 47.

Dall'inchiesta, coordinata dalla Procura di Torino e condotta dalla Digos allora guidata da Carlo Ambra, oggi questore di Cremona, emergono accuse, a vario titolo, di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e rapina.