Un'operazione della Digos contro una decina di attivisti rossi vicini al centro sociale Askatasuna è avvenuta all'alba a Torino. Le misure cautelari eseguite nei loro confronti, soprattutto obblighi di firma, sono state emesse dal gip nell’ambito delle indagini sulle violenze avvenute durante manifestazioni e cortei di piazza nel capoluogo piemontese. Lo riporta il Secolo d'Italia. La sede del centro, l'immobile in corso Regina Margherita 47, è stata sgomberata dalla polizia lo scorso 18 dicembre. Uno sgombero a seguito del quale c’erano state due manifestazioni: una la sera stessa dopo il blitz; l'altra due giorni dopo, il 20 dicembre. Quest'ultima, in particolare, era stata caratterizzata da guerriglia urbana nel quartiere torinese di Vanchiglia.

Altri scontri con le forze dell’ordine sono avvenuti anche la notte di Capodanno. Alla manifestazione, organizzata a ridosso della mezzanotte del 31 dicembre e denominata “Street Parade”, hanno partecipato circa duemila persone. Il corteo, partito da un raduno in piazza Vittorio Veneto, si è poi snodato nel quartiere Vanchiglia, proprio la zona in cui si trova l’edificio che ospitava Askatasuna fino a qualche giorno fa, cioè prima dello sgombero.