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Il blitz Usa che ha portato all’arresto di Maduro, avvenuto poche ore dopo un vertice con una delegazione cinese, segna il secondo clamoroso smacco diplomatico inflitto da Trump a Xi Jinping

Con il blitz in Venezuela costato il potere a Nicolas Maduro, Donald Trump ha inflitto a Xi Jinping un'inaspettata sconfitta diplomatica. Il motivo è presto detto. Il giorno prima del suo arresto Maduro era di ottimo umore al Palazzo Miraflores, sede presidenziale del Paese sudamericano, impegnato a ospitare un'importante delegazione cinese inviata dal governo di Xi. Pare che il team guidato da Qiu Xiaoqi, rappresentante speciale di Pechino per l'America Latina, abbia tenuto colloqui informali con il presidente venezuelano della durata di circa due ore e mezza. Sorrisi, strette di mano, foto di rito. In cima all'agenda del meeting c'era la cooperazione tra Cina e Venezuela per far fronte alle sanzioni e al blocco navale imposti dagli Stati Uniti a Caracas. Poche ore dopo le forze statunitensi avrebbero effettuato un raid a sorpresa in quel di Caracas, catturando Maduro e sua moglie, Cilia Flores, tra l'incredulità di Pechino.