di Nina Fabrizio "Aiutatemi nella guida della Chiesa, ne ho bisogno ".

E' stata quasi un'invocazione quella di papa Leone al termine oggi della prima sessione dei lavori del suo primo concistoro straordinario, indetto come ha ricordato lui stesso dopo il Conclave che lo ha eletto.

' "Dobbiamo essere uniti, la divisione disperde" aveva esordito nel primo pomeriggio nel suo discorso di introduzione davanti a 170 cardinali partecipanti, tra elettori e non degli oltre 200 del Collegio cardinalizio. Accanto al Papa, al tavolo dei relatori hanno presieduto la riunione i cardinali Ángel Fernández Artime e Mario Grech, a 'capo' del Sinodo; dall'altro lato il sottosegretario Fabio Baggio, il cardinale Arthur Roche, e il Prefetto della Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez. Poi tanti emeriti ma anche alcuni protagonisti del recente conclave come il Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, il presidente della Cei Matteo Zuppi e il filippino Pablo Virgilio David oltre a qualcuno (pochi) dei più giovani come il cardinale di Algeri, Jean Paul Vesco e il canadese Francis Leo.

I lavori sono stati introdotti dal cardinale Timothy Radcliffe che non ha esitato a menzionare la questione degli abusi alludendo alle tempeste nella Chiesa. Dopo la prima sessione di lavoro svoltasi in gruppi di lavoro, a netta maggioranza il concistoro ha scelto come temi di discussione per domani la "missionarietà" e "sinodalità".