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Le proteste: "Azione brutale". Il tycoon: "Frutto dell'estremismo della sinistra"

Il victory lap intrapreso da Donald Trump dopo il successo della cattura di Nicolas Maduro e della moglie e l'apparente commissariamento del Venezuela è stato bruscamente interrotto dalla cronaca interna. L'uccisione a Minneapolis della 37enne Renee Nicole Good da parte di un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) rischia di trasformare nuovamente la città, già teatro nel 2020 dell'uccisione dell'afroamericano George Floyd, nell'epicentro di una più vasta protesta a livello nazionale. Manifestazioni, per ora in gran parte pacifiche, sono sorte spontanee a New York, New Orleans, Pittsburgh, Portland, San Francisco e Washington. Le reazioni successive all'incidente di Minneapolis sono lo specchio dell'iperpolarizzazione del Paese riguardo all'amministrazione Trump e, in questo caso particolare, sulle sue politiche anti immigrazione. La Casa Bianca ha subito fatto quadrato.