TREVISO Il Treviso, per la prima trasferta del 2026 contro il Vigasio, dovrà rinunciare al prezioso supporto dei propri tifosi. Questo a causa del provvedimento diramato ieri dal Prefetto di Verona che ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Treviso per la gara in programma domenica allo Stadio Comunale di Vigasio.

La società di via Foscolo ha subito preso posizione con un duro comunicato che ha criticato la scelta del rappresentante del Governo: «La società - si legge nella nota - ribadisce con fermezza che gli episodi di inciviltà avvenuti a seguito del derby contro il Mestre del 21 dicembre scorso sono da attribuirsi a soggetti che non hanno alcun legame con l’attuale tifoseria organizzata del Club che, anzi, dimostra da tempo un comportamento corretto, collaborativo e rispettoso delle regole, sia in casa che in trasferta. Il Treviso FBC ritiene pertanto ingiusto e oltremodo penalizzante che un’intera comunità di tifosi venga colpita da un provvedimento restrittivo per fatti imputabili a singoli individui già destinatari di misure di prevenzione. Il Treviso FBC, pur ribadendo la massima collaborazione con le istituzioni, non può permettere che i propri sostenitori paghino per colpe e responsabilità loro non attribuibili. Si confida quindi che le Autorità preposte possano riconsiderare la decisione adottata, valutando con maggiore attenzione le reali responsabilità dei fatti accaduti e distinguendo tra i comportamenti isolati di soggetti facinorosi posti in essere al di fuori dello stadio e la condotta corretta della tifoseria biancoceleste, non escludendo diversamente di ricorrere nelle sedi più opportune. Nel frattempo, il Treviso FBC continuerà a tutelare i propri tifosi e a promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalità».