LONGARONE (BELLUNO) - Con un piccone lungo 90 centimetri hanno infranto tre vetrate della stazione ferroviaria di Longarone e quella del bar che si trova all’interno. Così, con un gesto sconsiderato, due ragazzine quindicenni di buona famiglia hanno cambiato il corso della loro adolescenza. E l’hanno fatto in una serata gelida, con il termometro sotto zero e il paese deserto. Entrambe bellunesi, senza precedenti penali alle spalle, tutte e due provenienti da contesti sociali e familiari non problematici. Insomma, nulla nella loro vita poteva far presagire l’esplosione di follia di cui si sono rese protagoniste domenica sera, poco dopo le 20.30. Dopo aver mandato in frantumi la vetrata del bar sono entrate attraverso il varco, hanno afferrato due bottiglie di liquore e preso alcuni pacchetti di sigarette di varie marche. Valore stimato: 60 euro circa.
Avvisato dall’allarme scattato con lo sfondamento del vetro, il titolare del locale, un esercente cinese, è accorso lì e ha cercato di impedire alle ragazze di uscire, bloccando il tentativo di fuga. Sentendosi in trappola le due minori hanno reagito. Se la sono presa con lui: prima le spinte, poi la decisione di lanciargli contro le schegge di vetro della vetrata che erano a terra. Non paghe, hanno afferrato il flacone spray di detergente liquido che si utilizza per pulire il bancone e glielo hanno spruzzato in viso. «Volevano ferirmi lanciandomi i vetri» racconta la vittima dell’aggressione. «Ma io sono riuscito a tenerle e poi è arrivata la polizia».







