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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:11

Ora non c’è davvero più tempo. La farsa Trapani Shark è ormai giunta al capolinea. Rifiutato l’ennesimo ricorso del club del presidente Antonini perché giudicato “inammissibile”, il Tribunale Federale è pronto a prendere una decisione definitiva sul caso di pallacanestro più discusso degli ultimi mesi. Venerdì 9 gennaio o al massimo lunedì 12, sarà il giorno della verità. Radiazione dal mondo del basket o ulteriore (e pesantissima) penalizzazione? Mettiamo un po’ di ordine.

Nelle ultime 72 ore, o poco meno, la pallacanestro italiana è stata al centro di polemiche che hanno messo in cattiva luce l’intero movimento. La farsa in Bulgaria – per la gara di play-in di Basketball Champions League contro l’Hapoel Holon – organizzata e voluta da Trapani per evitare una maxi sanzione ha fatto il giro del mondo: la figuraccia è stata vista e ripresa anche in America. Ne hanno scritto i principali siti europei e addirittura ESPN. La GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati) aveva preannunciato il pericolo: “Per favore, evitiamo questa farsa”. “Partita” disputata e figuraccia completata. Per completare il caos, il giorno successivo (7 gennaio) il club siciliano si è giocato l’ultima carta a sua disposizione presentando formalmente al Tribunale Federale la richiesta di ricusazione del collegio. Ovvero, l’istituto giuridico processuale che permette alle parti di un processo di chiedere la sostituzione di un giudice, un perito o un arbitro, quando sussistono motivi di grave dubbio sulla sua imparzialità, stabiliti dalla legge. “La Federazione comunica che in data odierna, pochi minuti prima dell’inizio dell’udienza convocata presso il Tribunale federale, la società Trapani Shark ha presentato formale richiesta di ricusazione del Collegio chiamato a decidere. La Corte federale, organo competente a valutare l’istanza, si pronuncerà quanto prima”.