Il Napoli regala un tempo, l’Inter se lo prende. Sembra essere la situazione peggiore per Conte, invece può rivelarsi paradossalmente perfetta per preparare lo scontro diretto. Il tecnico salentino sembra essersene accorto fin dal fischio finale del Maradona: niente scenate, niente urla, solo calcolo. Ha esordito dicendo «faremo la conta» e «andremo a giocare con una finalista di Champions».
Parole pesate col bilancino, pronunciate dopo aver smorzato le faccende arbitrali sulle quali stavolta aveva tutto il diritto di polemizzare: tra decisioni cervellotiche di un direttore di gara inadeguato e un Var ormai degradato a moviola in campo, il materiale per l’incendio c’era tutto. Invece, Conte si è presentato con l’estintore, lasciando solo qualche fiammella con quel (sacrosanto) «Hojlund dovrebbe amputarsi un braccio?». Perché?
INTER, CHIVU GELA CONTE: "IO NON FACCIO CASINO", ALTISSIMA TENSIONE
La volata per il titolo d'inverno in Serie A (e per lo scudetto) si fa sempre più ad alta tensione. Nell'...
Perché è il terreno che predilige ed è quello su cui il Napoli, al momento, poggia meglio i piedi. Il pareggio lo teneva dietro l’Inter a prescindere dal risultato di Parma, quindi tanto valeva vestire i panni della vittima sacrificale che andrà nella tana del leone.






