Quella tra Valentino Rossi e Marc Marquez è forse la più clamorosa, violenta faida nel mondo delle due ruote e della MotoGp in particolare. Una guerra totale, prima umana che sportiva, nata dalle scorrettezze in pista a Sepang ne 2015, quando l'allora giovanissimo spagnolo ostacolò in ogni modo il campione di Tavullia facendogli di fatto perdere il Mondiale a favore del suo connazionale Jorge Lorenzo. Da allora, per 10 anni, Marc e Vale non si sono mai più parlati. E nelle interviste non hanno mai lesinato affondi reciproci.
A fine 2025, Marquez su Ducati ha conquistato il suo nono titolo iridato, raggiungendo così Rossi ma con molte meno gare disputate nel circuito. E tutta l'intenzione di superarlo nel 2026, quando Marc tornerà in pista dopo il brutto infortunio patito al Gp d'Indonesia. Intervistato da La Sexta, il 32enne fenomeno di Cervera almeno a parole spiega di aver sotterrato l'ascia di guerra. Ma le sue dichiarazioni possono essere lette anche come un più sottile, sfregio a Valentino: "Vivere con il risentimento è molto difficile. Non voglio che i miei tifosi serbino rancore. Preferisco che risparmino le energie per applaudirmi. In occasione del mio infortunio, è stato un altro pilota a ostacolarmi. Ha commesso un errore, ma nessuno lo fa intenzionalmente: siamo sempre al limite, ma, a volte, la gente non lo capisce". Il riferimento in questo caso è a un altro italiano, Marco Bezzecchi.






