Nel giorno dell’ultimo saluto a Brigitte Bardot, celebrato a Saint-Tropez, si apre anche il fronte giudiziario sull’eredità dell’attrice. Un patrimonio stimato in 69,5 milioni di euro, destinato in larghissima parte alla Fondation Brigitte Bardot, è ora al centro di due procedimenti distinti avviati dall’unico figlio Nicolas-Jacques Charrier e dall’ultimo marito Bernard d’Ormale, entrambi presenti ai funerali. Entrambi contestano, con motivazioni diverse, le disposizioni testamentarie lasciate dalla diva, scomparsa il 29 dicembre all’età di 91 anni.
Secondo informazioni bancarie, il patrimonio complessivo di Bardot ammonterebbe a circa 69,5 milioni di euro, calcolati includendo rendimenti e valorizzazioni. Una quota pari a circa il 20% sarebbe costituita da 9-10 milioni di euro in titoli di Stato italiani, tedeschi, francesi e spagnoli, oltre a fondi d’investimento. Il resto del patrimonio riguarda ville, diritti e beni vari, la cui nuda proprietà è stata conferita alla Fondazione Brigitte Bardot, ente creato dall’attrice nel 1986 per la tutela e il recupero degli animali. La fondazione, che oggi accudisce circa 300 animali tra cani, gatti, capre, pecore, maiali, cavalli e fauna selvatica ferita o salvata, è ora proprietaria a pieno titolo dei beni, poiché Bardot aveva mantenuto l’usufrutto fino alla morte. L’ente è guidato dalla direttrice generale Ghyslaine Calmels-Bock.








