Nemmeno il tempo di rientrare dalle vacanze natalizie - va comunque detto che per andare in vacanza bisogna prima avere una qualsivoglia attività - che l’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa) scende in piazza, manifesta contro la cattura del dittatore venezuelano Nicolas Maduro.
C’è da chiedersi se fino a ieri sapessero qualcosa del Venezuela, ma è anche vero che è una domanda retorica. Comunque: questo l’esilarante messaggio dell’Osa, che chiama tutti a raccolta a partire da oggi: «Sono ore storiche e noi studenti sappiamo da che parte schierarci, da quella del Venezuela, del suo popolo eroico e del suo legittimo presidente Nicolas Maduro. Il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno attaccato Caracas e altre parti del Venezuela. La colpa di questo Paese?», continua il comunicato, «essere ricco di petrolio, sostenere le classi popolari e non essere servo degli Usa». L’Opposizione Studentesca prosegue: «Per fare questa e altre guerre vogliono arruolare anche noi studenti. Ideologicamente, facendoci credere che la guerra sia giusta, e militarmente, con il ritorno della leva». Ora le risate diventano fragorose: «Il governo Meloni ha intenzione di reintrodurla, perché vogliono che diventiamo carne da cannone per le loro guerre. Intanto aumentano le spese militari, mentre per le scuole che crollano a pezzi e sono fatiscenti i fondi non ci sono mai».















