Roma, 7 gen. (askanews) – Le forze statunitensi hanno sequestrato oggi due petroliere nel quadro delle operazioni volte a ridurre drasticamente le esportazioni di greggio venezuelano, intensificando al tempo stesso il confronto con la Russia dopo la destituzione del presidente venezuelano Nicolas Maduro.
In una nota, il Comando europeo delle forze Usa ha riferito il “sequestro” di una nave battente bandiera russa nell’Atlantico del Nord, tra Scozia e Islanda, per violazione delle sanzioni statunitensi. L’imbarcazione, che non trasportava petrolio, era diretta in Venezuela per caricare greggio.
Il ministero degli Esteri russo ha protestato per il sequestro e ha chiesto agli Stati uniti di garantire un trattamento “umano e dignitoso” ai cittadini russi presenti a bordo della petroliera. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia statale Tass, la diplomazia di Mosca ha affermato che Washington non dovrebbe ostacolare “un rapido rientro” dei cittadini russi dalla nave verso il loro Paese.
Il ministero dei Trasporti russo ha confermato che forze statunitensi hanno abbordato la nave in acque internazionali. La nave, nota in precedenza come Bella 1 e ora denominata Marinera, risultava registrata come battente bandiera russa. Secondo funzionari Usa, Mosca aveva inviato almeno un’unità navale per incontrarla e scortarla, ma al momento dell’abbordaggio non vi erano navi russe nelle vicinanze, evitando così un possibile confronto diretto tra forze statunitensi e russe.












