Dopo quattro anni quasi cinque di vicinanza forzata, quelli del suo mandato da presidente della Fondazione per la cultura di Palazzo Ducale e relativi scontri sul campo, Luca Bizzarri si era volutamente tenuto a debita distanza dalla politica cittadina della sua Genova.

Troppa la delusione, probabilmente, persino per un autore che delle malattie croniche (spoil system permanente compreso) della politica locale e nazionale ha fatto la sua fortuna in tv, in teatro, sul palco, pure con il suo podcast diventato cult, “Non hanno un amico”. Troppo ghiotta, però, anche l’ennesima polemica sollevata dal centrodestra contro la giunta di Silvia Salis, per non farne almeno un post. L’oggetto, l’accusa della Lega di aver annullato i “cortei dei Magi con il presepe vivente" per l’Epifania. La riflessione, sulla politica nel suo complesso.

Giunta Salis: “Nessun presepe nell’atrio del Comune”. FdI e Lega: “Il campo largo uccide il Natale”

di Michela Bompani

“L’opposizione di destra, a Genova, è lo specchio fedele dell’opposizione di sinistra a livello nazionale – è il commento di Bizzarri alla nota di due consiglieri comunali della Lega in Comune a Genova, intervenuti per condannare la presunta scelta politica di Salis di non confermare “il corteo con figuranti della tradizione presepiale della tradizione genovese” voluto dal centrodestra negli anni scorsi – Totalmente incapace di cogliere i problemi seri e presenti in città (e nel Paese), si occupa di minchiate sbraitando di presepi, alberi e Re Magi”.