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7 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:15
Pochi giorni fa Bill Ackman, miliardario e gestore di un importante fondo speculativo, aveva definito la proposta di una tassa una tantum del 5% per i miliardari residenti in California un “esproprio di proprietà privata”. Ha probabilmente espresso il punto di vista di moltissimi super ricchi, ma non di tutti. Jensen Huang, nona persona più ricca al mondo e ad di Nvidia, primo gruppo ad aver superato i 5000 miliardi di dollari di capitalizzazione di Borsa, in un’intervista a Bloomberg Television ha detto di non essere affatto preoccupato dall’eventualità. “Non ci ho pensato nemmeno una volta – ha detto il cofondatore del gruppo dei semiconduttori – abbiamo scelto di vivere nella Silicon Valley, e qualunque tassa vogliano applicare, così sia. Mi va benissimo“.
Va detto che l’effettiva entrata in vigore della tassa è tutt’altro che sicura. A proporla è stata un sindacato californiano, ma affinché diventi effettiva mancano diversi passaggi. Il Billionaire Tax Act, che la prevede, dovrebbe prima ottenere l’approvazione della maggioranza degli abitanti dello Stato Usa. E la consultazione si terrà solo nel caso vengano raccolte entro giugno quasi 900mila firme. Se passasse, secondo i calcoli della rivista Forbes Huang dovrebbe pagare al momento circa 8 miliardi di dollari.






