È entrato in Procura a Milano alle 10 ed è uscito alle 14, dopo circa tre ore di confronto con i magistrati, con un’interruzione dovuta a un blackout che ha rallentato la stampa del verbale. Alfonso Signorini è stato ascoltato oggi dalla Procura di Milano nell’ambito dell’indagine per violenza sessuale ed estorsione nata dalla denuncia dell’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno. Il giornalista e conduttore televisivo si è presentato spontaneamente questa mattina intorno alle 10, accompagnato dai suoi legali Daniela Missaglia e Domenico Aiello, per rendere dichiarazioni spontanee, seguite da domande di chiarimento da parte dei magistrati. Signorini è indagato sulla base della querela presentata da Medugno, assistito dagli avvocati Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. L’indagine è coordinata dai pm Alessandro Gobbis e Letizia Mannella, responsabile del pool per il contrasto ai reati sessuali della Procura milanese, guidata dal procuratore Marcello Viola. L’apertura del fascicolo, avvenuta il 30 dicembre, è stata un atto dovuto in seguito alla denuncia.

Nel corso dell’audizione, durata fino alle 14, il conduttore ha respinto le accuse, fornendo ai magistrati una versione dei fatti definita in netto contrasto con quella contenuta nella querela. “Non ho commesso nessuna violenza, mi vogliono distruggere”, ha dichiarato, secondo quanto riferito dall’Ansa, ai pm, rivendicando la correttezza del proprio operato. Il conduttore ha parlato anche delle chat al centro delle puntate del format Falsissimo di Fabrizio Corona, nelle quali l’ex agente fotografico ha accusato Signorini di aver messo in piedi un presunto “sistema” di favori sessuali per la selezione dei concorrenti del Grande Fratello. Accuse che Signorini ha sempre negato.