Alfonso Signorini è stato sentito, per circa tre ore, in procura a Milano per difendersi dalle accuse che lo vedono indagato per violenza sessuale ed estorsione dopo la denuncia del modello ed ex concorrente del Grande fratello Vip Antonio Medugno.

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di Carmine R. Guarino

Assistito dai suoi legali, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, il presentatore tv si è presentato spontaneamente al quarto piano del Palazzo di giustizia. Davanti ai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, si è difeso: "Non ho commesso nessuna violenza" ha detto ai magistrati ai quali ha fornito la sua versione dei fatti che contrasta rispetto a quella di chi lo accusa. Nelle sue dichiarazioni spontanee, intervallate da domande di precisazioni, il conduttore ha anche parlato delle chat che si è scambiato con Medugno, il quale sarà sentito nei prossimi giorni.

Il 30 dicembre scorso si era saputo che la procura aveva aperto un'indagine a carico del giornalista. Atto dovuto in seguito alla denuncia presentata da Medugno, coi legali Cristina Morrone e Giuseppe Pipicella. Intanto, il 23 dicembre era già stato ascoltato, sempre da indagato e su sua richiesta, anche Corona iscritto per revenge porn sulla base della denuncia di Signorini. Querela presentata dopo che nelle scorse settimane l'ex "re dei paparazzi", attraverso il format 'Falsissimo', ha accusato, in sostanza, Signorini - che intanto si è autosospeso dai suoi impegni con Mediaset, tra cui la conduzione del GF - di aver portato avanti un "sistema" di favori sessuali richiesti - questa la versione dell'ex agente fotografico e pure quella di Medugno in pratica - ad alcuni partecipanti del Grande Fratello o a chi aspirava ad entrare nella ormai famosa "casa".