Il capotreno Alessandro Ambrosio assassinato a coltellate fuori dalla stazione centrale di Bologna sarebbe stato ucciso "per motivi abietti". In vista dell'udienza di convalida del fermo di Marin Jelenic, che sarà fissata a Brescia, la Procura di Bologna, con il pm Michele Martorelli, contesta al momento al croato 36enne fermato la sera del 6 gennaio a Desenzano sul Garda l'omicidio con due aggravanti: la prima è, appunto, l'aver agito per motivi abietti, mentre la seconda è l'aver commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie.
Jelenic ha accoltellato a morte Ambrosio dopo averlo seguito per diversi minuti: secondo il padre della vittima, il ragazzo è stato preso alle spalle e colpito all'addome, senza possibilità di difendersi.
MARIN JELENIC, IL PADRE DEL CAPOTRENO: "UN POVERACCIO. SE HA LE P***LE..."
"Mio figlio non ha mai fatto del male a una mosca, non so cosa sia successo. Con lui avevo un rapporto ottimo. Lui ...
"Il suo atteggiamento aveva insospettito la pattuglia della Polizia di Stato che ieri sera lo ha individuato e fermato nei pressi della stazione di Desenzano", ha spiegato il questore di Brescia Paolo Sartori riguardo a Jelenik, identificato e fermato a circa 24 ore di distanza dall'omicidio di Ambrosio, preso alle spalle e accoltellato nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna in un'area riservata ai dipendenti la sera del 5 gennaio.















