Il capotreno Alessandro Ambrosio ucciso per «motivi abietti» da Marin Jelenic: le aggravanti secondo il pm. Per il fermato c'era ordine di «allontanamento dall'Italia»
Marin Jelenic, il 18 ottobre scorso aveva messo sottosopra un supermercato nel centro di Udine, dopo essere stato scoperto a nascondere alcune birre
mercoledì 7 gennaio 2026
In vista dell'udienza di convalida del fermo, che sarà fissata a Brescia, la Procura di Bologna, con il pm Michele Martorelli, contesta al momento l'omicidio con due aggravanti a Marin Jelenic, 36enne croato arrestato ieri sera dalla polizia a Desenzano con l'accusa di aver assassinato il capotreno Alessandro Ambrosio.
La prima aggravante è l'aver agito per «motivi abietti», la seconda è l'aver commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie. Marin era stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dallo Stato italiano emesso il 23 dicembre dal Prefetto di Milano dopo che nel capoluogo lombardo era stato trovato in possesso di un coltello da cucina. L'allontamento deve avvenire entro dieci giorni.











