Un fenomeno raro nella Repubblica Islamica, aggravato dalla dinamica ricorrente di ritrattazioni forzate successive alle denunce, segnale di pressioni interne. Alcune fonti segnalano la diserzione di alcuni appartenenti alle forze dell'ordine. Tra questi un ufficiale che avrebbe dichiarato la disponibilità «a qualsiasi azione per distruggere la Repubblica Islamica». Anche fonti iraniane non riconducibili alla diaspora parlano apertamente di «erosione» dei ranghi: non diserzione, ma perdita progressiva di motivazione, stress operativo e rischio di cedimento nel medio periodo. È una crepa silenziosa che non avrebbe ancora prodotto fratture visibili, ma che potrebbe incidere sulla capacità dello Stato di sostenere una repressione prolungata senza costi interni.
Iran, la polizia inizia a disertare. E gli Usa alzano i bombardieri
Nel regime iraniano sotto pressione anche la polizia scricchiola. Intanto, le basi militari degli Stati Uniti in Medio Oriente sarebbero in movimento....










