L'Iran ha avvertito i paesi vicini che colpirà le basi statunitensi come rappresaglia per eventuali attacchi da parte di Washington.

Lo riporta Reuters online citando funzionari iraniani. Teheran, spiega la fonte, ha comunicato ai paesi della regione, dall'Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti fino alla Turchia, che le basi statunitensi in quei paesi saranno attaccate se gli Stati Uniti prenderanno di mira l'Iran chiedendo a questi paesi di impedire a Washington di attaccare l'Iran.

E gli Stati Uniti stanno ritirando parte del personale da alcune basi chiave in Medio Oriente a titolo precauzionale a causa dell'aumento delle tensioni nell'area. Lo afferma un funzionario dell'amministrazione americana con Reuters. Lo spostamento segue la minaccia iraniana di colpire basi americane nella regione in caso di un attacco di Washington.

L’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, ha inviato una lettera al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in cui accusa Stati Uniti e Israele di avere una “responsabilità legale diretta e innegabile” per la morte di civili innocenti, in particolare giovani. Nella missiva, Iravani sostiene che la politica statunitense nei confronti dell’Iran sarebbe orientata a un cambio di regime attraverso sanzioni, minacce e disordini orchestrati, utilizzati come pretesto per un possibile intervento militare. Il contenuto della lettera è stato rilanciato dalla missione iraniana presso le Nazioni Unite sul social X.